"Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo / disse la ragazza slava venuta allo sprofondo / disse la ragazza africana sul raccordo anulare" dice una canzone di Francesco De Gregori di qualche anno fa. Le prostitute, a cui la citazione fa riferimento, sono più gradite a Dio di tanti vescovi e sacerdoti. A questi Dio preferisce persino gli estorsori. Sono loro che precederanno i prelati nel Regno dei cieli. Il motivo di questa preferenza è spiegato da Gesù nella parabola dei due figli narrata nel Vangelo di questa domenica (Mt 21,28-32). In essa, infatti, da una parte abbiamo il figlio ipocrita che dice di si a Dio ma poi non lavora la vigna. Dall'altra abbiamo il figlio giusto che dice di no a Dio ma poi si pente e lavora la vigna. Solo quest'ultimo, quindi, è capace di riconoscere e accogliere la volontà del Signore.
Quale datore di lavoro pagherebbe l'intero stipendio a chi ha lavorato un solo giorno? Di sicuro nessuno. La nostra logica respinge un simile comportamento. Eppure il padrone della vigna della parabola del Vangelo di questa domenica (Matteo 20, 1-16) ha una tale bontà da andare oltre la giustizia. Dà, infatti, la stessa paga sia a quelli chiamati all'inizio, sia a quelli chiamati più tardi o, addirittura, all'ultima ora. Nella comune esperienza accade, invece, che si tende a pagare meno del dovuto anche a chi ha lavorato un mese intero, figuriamoci chi ha lavorato di meno. Il diritto di chi ha lavorato sin dall'inizio non è leso perché la paga viene contrattata e il patto viene rispettato ed inoltre i lavoratori dell'ultimo momento avevano atteso tutto il giorno senza che nessuno li avesse chiamati a lavorare. Il loro datore di lavoro si rende conto che anche questi ultimi hanno esigenze e bisogni e magari anche una famiglia come chi ha avuto la fortuna di lavorare sin dall'inizio.
Italo Calvino morì venti anni fa, il 18 settembre del 1985. Me ne sono ricordato, seppur fresco di tesi di laurea su una rivista curata da Vittorini e Calvino, visitando il blog del Mestiere di Scrivere stamattina. Grazie a Luisa Carrada per le segnalazioni: il documentario inedito in onda stasera alle 23 e 20 su Rai Tre e il dossier in rete. Lunedì a Siena (dove è morto), inoltre, si terrà alle ore 17.00, a Santa Maria della Scala, nella sala del Pellegrinaio, un incontro di testimonianza e di riflessione. Per il resto non c'è altro. I siti di notizie italiani non danno alcuna notizia in merito se non dell'anteprima del documentario durante la notte bianca. Non so se i quotidiani oggi ne parlano: devo ancora andare in edicola. Li leggerò e poi riferirò,come riferirò anche del documentario. Italo Calvino è già stato dimenticato. Eppure ci sono molti motivi per ricordarlo
«Che Guevara o Gesù Bambino: chi è il vero rivoluzionario?». È con questa provocazione che la Chiesa inglese tenta di riconquistare i fedeli. Il «Church Action network», un'agenzia religiosa cristiana, ha promosso una singolare campagna e ha creato dei poster affissi un po' ovunque che mostrano Gesù Bambino nella posa di Che Guevara. Questa è la notizia riportata da Corriere.it. L'iniziativa ha suscitato interesse nei media, soprattutto da parte della BBC, e promette un militante impegno congiunto da parte di cattolici, anglicani e presbiteriani.Chi è l'indimenticata icona della pubblicità Lavazza? Qualcuno risponderà magari "Bonolis", qualcun'altro "Nino Manfredi". Ma chi si ricorda di Caballero e Carmencita? E poi, soprattutto, a chi gli importa di ricodarsene? Eppure la Lavazza ha deciso di puntare proprio su questi due personaggi che comparivano all'interno della trasmissione "Carosello" quaranta anni fa. E il bello è che non si limiterà alla pubblicità ma ha realizzato una sit-com che andrà in oda su Italia uno con tanto di sito web tutto in flash, come ormai di prassi, e con pop-up che fa riferimento nientedimeno al muro di Berlino. «Ma che c'azzecca?» avrebbe chiosato un ex magistrato che sarebbe potuto uscire dalla penna di Camilleri ma che invece esiste per davvero e ora si occupa di politica.
Sesso gratuito per un'ora in una attigua casa di appuntamenti è il «gadget» promozionale offerto da un supermercato per materiali da costruzione a Elblag, una città della Polonia settentrionale, ai clienti abituali ogni volta che spendono almeno 10 mila zloty (2.500 euro). Lo riferisce il sito del Corriere della Sera riportando una notizia del quotidiano Zycie Warszawy. E' proprio vero che tira di più un solo pelo di pube che un tir. Ci rifletta su la maggioranza di governo. Altro che ritorno al proporzionale! Se la Casa delle libertà e delle tolleranze vuole tornare a vincere le elezioni segua l'esempio della Germania: il Senato di Berlino l'anno scorso aveva stanziato fondi per lezioni di spogliarello. Per i camionisti si potrebbe pensare a un'altra promozione: chi compera 3 casse di birra ha in offerta Sabrina Ferilli, libera ora da impegni coniugali.