giardinodeiciliegi

Tutto il mondo è il nostro giardino.
venerdì, 25 gennaio 2008

Il pallone è di Mastella

Quando Mastella era Mastellino
il babbo Mastellone, in occasione
del derby Ceppaloni - Avellino
li fece pe' regalo un bel pallone. 

Ma ecco che nel mezzo di un' azione
‘l nostro Clemente stende un ragazzino
e l'arbitro gli mostra ‘l cartellino:
fallo da dietro e giusta ammonizione.   

" ‘Un è giusto - fa lui - che mi s'accusi,
la solidarietà sarà gradita
e pretendo anche che l'arbitro si scusi! " 

Ma ‘l su' appello ‘un raccolse un' adesione.
" Allora qui finisce la partita! "
disse Mastella... e portò via ‘l pallone.

Francesco Burroni, Il pallone è mio

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categorie: politica, satira
venerdì, 25 gennaio 2008

Corriamo tutti da soli

Corri caro Walter, corri pure da solo ora dove ti pare visto che ti sei sbarazzato di tutti. E tu Mastella corri pure tra le braccia di Casini... tanto non è la tua ultima corsa visto che ti piace passare da una parte all'altra del fronte. Corri insieme al tuo amico Lamberto Dini, anche lui amante di queste traversate. Corri sulla tua cara bicicletta Romano: dovevi tirarle prima fuori le palle, anche se è vero che ci hai provato. E fatti una corsetta anche tu Bertinotti: invece di lamentarti del governo potevi cercare di dargli un senso.
E correte voi tutti del centro-sinistra che invece di rispondere alla legge elettorale con le barricate avete dormito e vi siete fatti infinocchiare dal rinato trio Fini-Bossi-Berlusconi- a cui avete fatto l'ennesimo, insperato, incredibile regalo. Correte tutti voi anche perché non siete soli. Insieme a voi ci siamo noi a correre, noi rimbecilliti da Mike Bongiorno, lettori assidui di Novella 2000 e felici e scorazzanti con l'ultimo SUV. Facciamoci tutti una bella corsa accompagnati dalle note del pifferaio magico. Che bello correre così.
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categorie: politica
giovedì, 24 gennaio 2008

L'appoggio di Dario Fo a Pecoraro Scanio

clipped from www.agenparl.it
RIFIUTI: DARIO FO, PECORARO SCANIO HA TUTTO IL MIO APPOGGIO PIU' SINCERO E SMISURATO

Roma, 23 Gennaio 2008 – AgenParl"Mi trovo indignato per la campagna che, soprattutto le destre, hanno cercato di mettere in piedi contro il ministro Pecoraro Scanio il quale per quanto mi riguarda ha sempre dimostrato molto onesta, chiarezza e soprattutto intenti puliti e chiari". Queste le dichiarazioni rilasciate dal Premio Nobel Dario Fo, tra i primi firmatari dell'appello "Apriamo gli occhi sui rifiuti", durante la trasmissione "Filo Diretto" di Ecotv (Canale 906 Sky).


"Tutte le critiche rivolte a Pecoraro Scanio sono facilmente riconducibili ad un copione – prosegue Dario Fo – perché il ministro dell'Ambiente non è mai stato nel torbido nemmeno per un attimo, per questo ha tutto il mio appoggio più sincero e smisurato".


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categorie: politica, news
martedì, 22 gennaio 2008

Quest'uomo merita fiducia

clipped from www.ansa.it
GOVERNO, PRODI: SPERO DI FARCELA ANCHE STAVOLTA
 
 
All'indomani dell'annuncio di Mastella dell'uscita dell'Udeur dalla maggioranza, nell'Aula di Montecitorio il premier difende l'operato dell'esecutivo: "Chiedo la fiducia alla Camera e poi anche al Senato"
 Mi ha fatto girare le palle un sacco di volte, non sono stato d'accordo spesso con lui, è duro di testa, ha fatto cose non sempre azzeccate, e' un po' burocrate... ma quest'uomo oggi dopo la "mastellata" merita fiducia. Non credete?
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categorie: politica, news
lunedì, 21 gennaio 2008

La Ratzingata

clipped from www.lastampa.it
«Grazie a voi tutti, andiamo avanti in questo spirito di fraternità, amore per libertà e verità e impegno comune per una società fraterna e tollerante». Il Papa, da piazza San Pietro, dove quasi centomila persone si sono radunate per esprimergli solidarietà per lo "schiaffo" della Sapienza, parla a braccio e dice quello che probabilmente gli sta più a cuore: i tanti in piazza, sembra chiedere, siano «per» qualcosa e non «contro» qualcuno.
 E bravo Ratzinger e compagni! Siete stati bravi a trasformare la legittima protesta di un gruppo di docenti della Sapienza in presunta censura. E ieri è andato in onda lo show del povero papa rinchiuso in San Pietro. Non c'è stata alcuna censura. Il rettore dell'Università ha di sicuro deciso assieme allo staff del Papa di annullare l'incontro per risparmiargli la figuraccia della contestazione se ci fosse andato. Ah, se il papa fosse rimasto ad Avignone!
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categorie: politica, news
venerdì, 18 gennaio 2008

Il ritorno del papa ad Avignone

"Benedetto XVI è sulle pagine di tutti i giornali. Le accuse al degrado della Capitale, le polemiche sull'invito all'università La Sapienza... e se S. Caterina nel '300 non avesse convinto l'allora pontefice Gregorio XI a lasciare Avignone per tornare a Roma?". Comincia con questa provocazione la satira di Francesco Burroni al papa che prosegue con il rimprovero di Santa Caterina:
"Eh no...! così ‘un va bene Benedetto
quando v' ho riportato da Avignone
te lo ricordi che v'avevo detto?
Fra Stato e Chiesa ‘un fate confusione".
E' ora che il papa, insomma, torni ad Avignone. Gli italiani ringrazieranno questo ritorno in Francia! Dico io ma nun po' esse che dopo er ritorno al latino a er papa nun je viene da solo st'idea de ritornà a st'antica sede?
postato da: trofimov alle ore 18:31 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: satira
venerdì, 18 gennaio 2008

Un senso a questo governo

Franca Rame aveva annunciato le sue dimissioni. E così ieri le ha formalizzate con una lettera che è comparsa anche sul quotidiano "La Repubblica" come avviso a pagamento. Franca Rame denuncia così la situazione di stallo dell'attuale maggioranza che non ha legiferato sul conflitto d'interessi, non ha abrogato la legge "Bossi-Fini" sull'immigrazione e ha creato l'indulto solo per graziare i politici coinvolti. Anche Willer Bordon ha presentato la sue dimissioni dal senato per "un atto forte di testimonianza di chi sente il dovere di difendere le istituzioni dalla deriva di sfiducia che investe la politica”.

Caro Romano Prodi e cari politici della maggioranza fate qualcosa di sinistra! Siete in questa situazione di stallo perché comunque tra di voi ci sono personaggi poco limpidi come Mastella e Bassolino. Una bella nuova legge sull'immigrazione, una nuova e chiara legge elettorale, una legge per regolare il conflitto d'interessi tra mondo dell'imprenditoria e politica comincerebbero a dar senso al vostro agire, un senso che avete perduto. Lo avete perso perché invece che rispettare il vostro mandato vi siete messi ancora una volta a flirtare con Berlusconi e non avete avuto il coraggio di fare il vostro lavoro di legislatori.
postato da: trofimov alle ore 12:11 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: politica, news
martedì, 08 gennaio 2008

Sperando che Franca Rame ci ripensi


Il Messaggero dava dimissionaria Franca Rame dal Senato. Sul suo blog si annuncia la scrittura della lettera di dimissioni ma non c'è conferma. In un post su Dariofo.it, invece, la stessa Franca dice di aver scritto la lettera e di essere in attesa che il Senato accetti le sue dimissioni. Pare che voglia dimettersi perché "non è stato possibile legiferare su 'conflitto di interessi, falso in bilancio, Rai, antitrust...' ".  Se le sue dimissioni saranno accettate non ci saranno solo brutte conseguenze sulla maggioranza di governo ma la politica italiana perderà una senatrice battagliera, onesta, lottatrice e che ha lavorato più di qualunque altro politico italiano. Per rendersi conto della sua grande mole di attività è sufficiente farsi un giro su francarame.it. Tra tutte le sue attività ricordo la lotta agli sprechi e la questione dell'uranio impoverito che ha denunciato insieme a Dario e suo figlio Jacopo.
Io Franca l'ho conosciuta durante un workshop ad Alcatraz e posso dirvi che oltre a una grande attrice (da cui Dario ha imparato molto) è una donna appassionata e sempre attiva.
postato da: trofimov alle ore 14:26 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: politica, news
lunedì, 07 gennaio 2008

Il futuro non si può scrivere senza i poveri

Dal Kenya purtroppo giungono drammatiche e cattive notizie. Stamattina ho ricevuto dagli amici di Huipalas questa lettera di un padre comboniano in missione a Nairobi che molto volentieri pubblico.

"La situazione del Kenya in questo momento è molto critica. Ci sono scontri nelle maggiori città del Kenya, e il rischio è che questi scontri già cruenti tra le due tribù si inaspriscano. Qui a Korogocho abbiamo vissuto momenti molto drammatici, la nostra comunità è situata al centro delle aree dove sono situate le due tribù, l'odio è fomentato dai fatti e anche da false informazioni, e questo fa partire attacchi da l'una come dall'altra parte.

Cerco ora di fare una rapida cronologia degli eventi in questi ultimi giorni.

    27-12-07: Giorno delle elezioni tanto atteso. Le elezioni si sono svolte con ordine e calma.
    28-12-07: tutti aspettano la proclamazione del vincitore dopo lo spoglio dei voti che viene seguito in diretta dalle tv statali e locali private. Raila sembra essere in testa con circa 1 milione di voti in più.
L'annuncio dei risultati da parte della commissione elettorale viene rinviata varie volte e poi annunciata per il giorno seguente.
    29-12-07: Già in mattinata la tensione aumenta in città e poi scontri si svolgono a Kibera che è la circoscrizione di Raila.
La tensione aumenta man mano che i voti di Kibaki crescono e raggiungono quelli di Raila per poi superarli nella mattinata successiva. La notte è turbolenta in varie parti della città, specialmente negli slums. Qui a Korogocho il bilancio è di 7 morti di etnia Luo tra cui due bambini
    30-12-07: si attende l'annuncio della commissione elettorale, ma nel frattempo si capisce chiaramente che da parte di Kibaki ci sono stati brogli. Il tutto sembra inverosimile poiché tra i grandi perdenti ci sono 21 ministri più molti parlamentari fedeli a Kibaki; non è possibile che i Keniani abbiano votato così maldestramente!! In serata avviene il giuramento di Kibaki a porte chiuse nella State House alla presenza di pochi rappresentanti aprendo così una grave crisi politica e sociale per il paese. Immediatamente dopo l'annuncio del nuovo presidente in molte città come Kisumu, Eldoret e altre le violenze e scontri con la polizia portano a 124 il numero dei morti in un giorno solo.
    31-12-07: alle 6 del mattino I Luo di Korogocho sferrano un'offensiva verso i Kikuyu, per vendicare i 7 morti. Questo comunque è il trend di queste ore in tutto il Kenya. Con p. Daniele e altri pastori della zona cerchiamo di fare una trattativa di pace, poi una processione pacifica gridando AMANI KWA WOTE WAKENYA (PACE PER TUTTI I KENYANI) e  cercando di dialogare con tutti i gruppi di giovani che si sono armati di machete e bastoni per difendere e/o attaccare. Attorno a noi respiriamo rabbia e tensione altissima, mentre il gruppo dei pacifisti si fa sempre più esiguo comprensibilmente. Ci rendiamo conto che questa è una guerra tra poveri, che sono strumentalizzati dalla politica che qui come altrove trae giovamento dalla divisione per imperare meglio, poi tra questi giovani arrabbiati per i brogli ci sono anche ladri che traggono vantaggio dalla situazione per rubare e saccheggiare.
Finalmente si raggiunge una tregua che ha come frutto una notte di S. Silvestro silenziosissima, un silenzio surreale, neanche un grido di gioia per il 2008 che da i suoi primi vagiti.
Le iniziative di dialogo si tengono un po' dappertutto ma tranne ai vertici, Kibaki non dice niente, sta zitto, un silenzio colpevole!!!
    1-01-08: la tensione è alta, poca gente viene a messa nella chiesa di St. John dove con p. Daniele celebriamo la messa per il giorno della Pace, anche per strada c'è poca gente. Si comincia ad avvertire la mancanza di viveri, i negozi sono chiusi per paura o perché saccheggiati; le donne per strada non siedono davanti alle loro solite pentole di fagioli e mais (Githeri) o pesce fritto. La situazione si fa confusa perché ci sono spauracchi e voci distorte di attacchi da parte di bande che vengono da fuori, ciò crea allarme nelle comunità. In tutto il paese si svolgono atti di violenza verso i Kikuyu come anche verso i Luo. Il più grave è quello di Eldoret (città a nordovest del paese) dove in una chiesa (Assembly of God) 200 persone Kikuyu si rifugiano e 50 vengono arse vive. Molti i bambini e le donne. Nonostante tutto questo Kibaki tace.
Dati i fatti e le dichiarazioni ufficiali di brogli e data la strategica posizione del Kenya nell'Africa dell'est si ritiene importante un intervento della comunità internazionale che faccia capire a Kibaki di mettersi da parte e di lasciar spazio ad un Governo di unità nazionale, che rispetti la volontà della popolazione espressa con il voto del 27-12-07.

    Come missionario in questi giorni sento di aver fatto ciò che è normale e ordinario per un cristiano: restare con la gente nelle sue gioie e nei suoi dolori per testimoniare la presenza dell'Emanuele, Dio con noi. Se l'amore di Cristo ci spinge in acque profonde non possiamo non stare in mezzo a queste situazioni per essere segno di speranza. La costruzione della pace e della convivialità passa da questi crocevia e qui bisogna esserci!! E poi tale pace e convivialità sono una delle poche vie possibili per un mondo nuovo dove ogni donna, uomo, bambino possono essere resi degni dei loro diritti ed educati ai loro doveri.

    Tornando alla situazione del Kenya, non sappiamo se il peggio è passato o deve ancora venire, quel che sentiamo da questa baraccopoli è che il futuro non può essere scritto senza i poveri, gli esclusi. La politica internazionale dovrebbe imparare da tempi duri come questi del Kenya o del Rwanda o del Congo, Medio Oriente ecc. per promuovere un'azione politica capace di diventare una "alta forma di Carità" come dicevano all'unisono G. Lapira e Paolo VI.
Grazie a quanti stanno pregando per noi missionari in Kenya, così ci aiutano ad essere segno di speranza e tenerezza di Dio".
Paolo Latorre missionario comboniano
Korogocho - Kenya
postato da: trofimov alle ore 13:33 | link | commenti | commenti
categorie: news, pace
mercoledì, 02 gennaio 2008

Franca Rame dimissionaria

clipped from www.ilmessaggero.it

ROMA (2 gennaio) - Franca Rame sta preparando la lettera di dimissioni dal Senato. Lo ha annunciato la stessa senatrice oggi a Radio anch'io nel corso di una trasmissione dedicata al marito Dario Fo: «Sto preparando la lettera di dimissioni dal Senato», ha detto, «Mi dimetto perché non riesco più ad andare avanti in questa situazione così pesante ed inutile».

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postato da: trofimov alle ore 13:50 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: politica

Chi sono

Utente: trofimov
Nome: Giuseppe Vitale
Dopo aver studiato a Roma la storia della "gente che fa la storia" ho conosciuto il papà di tutte le maschere della commedia dell'arte: lo Zanni. Nel 2003 ho partecipato al film L'amore ritorna con la regia di Sergio Rubini. E poi, in un seminario, ho conosciuto Dario Fo. Nel 2005 mi sono laureato in lettere e l'anno dopo ho conosciuto la figura del clown. Ora mi esercito nell'improvvisazione teatrale. Come Trofimov, ne Il Giardino dei ciliegi, mi sento sbattuto dal destino ma con il presentimento della felicità futura.

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