Newsweek, il settimanale generalista più venduto al mondo, annuncia per la prima volta che salta un numero ad agosto a causa della mancanza di pubblicità. Lo rifersice Mario Pagliaro in un suo articolo. Gli spot non funzionano più e le grandi imprese hanno iniziato la fuga dalla televisione. Doveva succedere: nella società della comunicazione in cui i cittadini vengono bombardati senza sosta da immagini e suoni tutti tesi a stimolarne gli acquisti, le persone ormai sature di informazioni non reagiscono più agli stimoli se non a dosi sempre più insistenti e per questo fastidiose. Chi di noi, guardando la televisione, non approfitta della pubblicità per andare a fare pipì? Un "eretico" come Seth Godin da anni aveva avvisato del triste declino dell'interruption marketing.
Le vendite di Parmalat erano enormi eppure non pagava il latte ai fornitori ed è fallita per 14 miliardi di Euro, mentre Barilla affronta la più grave crisi dalla fondazione con la chiusura di impianti e licenziamenti che non lasciano sperare nulla di buono anche per la multinazionale italiana della pasta. La pubblicità è in agonia anche in Italia. Ma c'è qualcuno che se la passa peggio: il digitale terrestre, appena nato, è già morto. Come afferma Beppe Grillo: ""La tv è finita, il digitale terrestre è morto, serve solo per vedere il calcio che invece va cominciato a odiare".

