giardinodeiciliegi

Tutto il mondo è il nostro giardino.
domenica, 17 febbraio 2008

Persepolis censurato e per pochi a Teheran

clipped from www.ansa.it
TEHERAN - Il film a cartoni animati 'Persepolis' dell'iraniana Marjan Satrapi e del francese Vincent Paronnaud, già condannato come "anti-iraniano" dal governo del presidente Mahmud Ahmadinejad, è stato mostrato per due giorni, opportunamente censurato dalle scene giudicate anti-islamiche e solo per un pubblico di poche decine di persone in un cineclub di Teheran.
 C'era da aspettarselo no? Figuriamoci se le autorità iraniane lo avessero accolto con favore. Lo hanno molto criticato sin dall'inizio. Lo aspettiamo ora nelle sale italiane.
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postato da: trofimov alle ore 00:13 | link | commenti | commenti
categorie: cinema, news
martedì, 12 febbraio 2008

Persepolis è in arrivo

E' in arrivo nelle sale Persepolis, il film d'animazione che racconta le vicende di Marjane, una ragazza iraniana alle prese con la rivoluzione islamica in Iran. Ne avevo già parlato durante la sua presentazione a Cannes. Dalle notizie a disposizione merita di esser visto, tra l'altro, per capire in che modo e con quali complicità insospettabili la rivoluzione islamica si è radicata in un paese che era laico come l'Iran. Chi ha visto, come wonderpaolastra,  l'anteprima parla della leggerezza e della godibilità della pellicola.

postato da: trofimov alle ore 17:27 | link | commenti | commenti
categorie: segnalazioni, cinema
sabato, 15 dicembre 2007

La rivoluzione di Bernard Hiller



"L’attore è prima di tutto (a professional human being) un essere umano professionista. Questo vuol dire che deve lavorare ogni giorno, che deve ascoltare qualsiasi cosa e che deve crearsi una disciplina. Essere attori è quindi imparare il più possibile su noi stessi, su chi siamo e imparare a vivere. La grandezza, non è, quindi, un incidente ma si crea con il lavoro e con la disciplina, giorno dopo giorno. Ciò che facciamo su noi stessi diviene efficace su tutto ciò che facciamo. L’attore sa che non deve concentrarsi su ciò che vuole ma su cosa deve diventare per ottenere ciò che vuole. Deve cioè badare a che tipo di persona diventare per ottenere ciò che vuole. Il successo è pianificato". 

Questo è un breve passaggio degli appunti che ho preso durante una delle esperienze più incredibili della mia vita, il workshop con Bernard Hiller (sopra nella foto). Ho già scritto nel mio blog personale come e perché ci sono arrivato e cosa ha cambiato in me questa esperienza. Qui voglio parlare della rivoluzione in corso che è quella che questo coach americano ha iniziato da qualche tempo a questa parte. Invece che stare a piangersi addosso, a pensare che fare del cinema in Italia è quasi impossibile per gli attori esordienti ci ha spronato dal 19 al 25 novembre (le date della masterclass) a dare tutto il meglio di noi stessi per modificare le regole del gioco. E ora sappiamo che questo è possibile anche perché ci sono attori in giro per il mondo (California, Colombia; Spagna, Grecia) che hanno cominciato anche loro questa rivoluzione. Tocca a noi ora in Italia e visto le grandi motivazioni che ci ha dato il lavoro che faremo insieme credo che sentirete presto parlare del gruppo di gladiatori italiani delle classi di Bernard Hiller.

postato da: trofimov alle ore 11:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: cinema, diario
martedì, 04 settembre 2007

Il Tronchetto della pubblicità

"Oggetto casting: Spot istituzionale Banca Svizzera. Si ricerca: Uomo 45 elegante, bel sorriso, aspetto di chi è arrivato, affermato, sereno e rassicurante. Molto affascinante (Tronchetti Provera)".

Tronchetti Provera sereno, rassicurante e soprattutto "molto affascinante"? Chissà come funzionerà alla grande questo spot per questa banca svizzera di cui ho riportato qui l'annuncio! Il Tronchetto dell'infelicità, come lo chiama Beppe Grillo,  è molto rassicurante dopo tutti gli scandali che hanno coinvolto la Telecom. Sereno, poi, magari lo sarà lui visto che controlla la gran parte delle società italiane con il sistema delle scatole cinesi. Se questo Tronchetto della pubblicità, poi, è affascinante io allora sono meglio di quel figone di Brad Pitt, a questo punto! Ma dov'è il fascino di questi vecchi imbroglioni e traffichini come Tronchetti Provera, appunto, e Flavio Briatore? Come avrebbe detto l'Al Capone di De Niro ne Gli Intoccabili: questi sono tutti chiacchiere e puttanelle!

Certo che gli autori dell'annuncio, poi, sono dei geni. Mi capita spesso di leggere annunci perlomeno stravaganti come questo nei casting. Faciloneria a "go go" in pratica anche nei film più quotati del cinema italiano. Registi e casting director sono spesso più cialtroni di tanti giornalisti. Avrò modo di tornare sull'argomento.
postato da: trofimov alle ore 19:12 | link | commenti | commenti
categorie: cinema, notizie comiche
mercoledì, 01 agosto 2007

Un americano a Roma

Locandina taroccata dallo staff di Beppe Grillo Stamattina ho trovato questa meravigliosa locandina nell'ultimo post del blog di Beppe Grillo. Non ho resistito e l'ho subito inserita qui. Che bella che è vero? E' l'icona di quel gran bravo ragazzo tutto "America e spaghetti" che è Walter Veltroni l'americano. Ora capisco perché Furio Colombo ha ritirato la sua candidatura: di americani ne basta uno. Già me l'immagino l'incontro tra i due. Pistole sul fianco sotto un mezzogiorno di fuoco, si sono fissati negli occhi e il più giovane ha detto all'altro: "Il mondo è troppo piccolo per tutti e due".

Chissà come gongola Veltroni il buono! Chissà come sarà contento di questa locandina, lui che è un attore mancato di film italo-americani. La scena di Alberto Sordi che magna i spaghetti dopo che ha scoperto che er breakfast ammericano je fa schifo, la voleva fare luiiiiiiii. Avrebbe proprio voluto farlo er cinematografo. Lui, bravo figlio di mamma'. Lui che è così amico de' l'americani. Infatti mica l'ho capito com'è che adesso ce lo ritroviamo candidato unico del nascente partito americano (o partito democratico, è lo stesso). Ahhhhhhhh! Veltroni come Ronald Reagan! O come Arnold Schwarzenegger! Così po' fa er presidente, l'americano e er protagonista! Wazz american boy!

Tu vuò fa l' americano!
mmericano! mmericano
siente a me, chi t' ho fa fa?
tu vuoi vivere alla moda
ma se bevi whisky and soda
po' te sente 'e disturbà.

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categorie: cinema, satira
domenica, 17 giugno 2007

Il comandante Kirk tra i 101 personaggi più importanti mai vissuti

Il comandante KirkDopo Sandokan è stato il mio eroe da piccolo. Anche di recente ho rivisto con piacere i suoi film. Sto parlando di James Tiberius Kirk, il leggendario comandante dell'astronave Enterprise. Per due autori statunitensi è tra i 101 personaggi mai vissuti più influenti nel costume e che hanno influenzato persino il corso della storia umana. Ne parla il blog di Cacao Quotidiano in un bel post che vi invito a leggere. Kirk è il personaggio attorno a cui ruota la serie classica televisiva e poi cinematografica di Star Trek. La prima serie andò in onda nel 1967, e dunque all'apice dell'American way of life e in piena guerra fredda. Questa sorta di Cristoforo Colombo del futuro comanda un equipaggio composto anche da alieni, tra cui il celebre vulcaniano Spock, risolve molti conflitti con la pace e le trattative, e bacia in prima serata una donna di un altro pianeta in un'epoca di perbenismo e censure televisive.
Nel frattempo gli USA erano impegnati nel videogioco spara-tutto del Vietnam e Che Guevara veniva catturato e giustiziato. E mentre i pacifisti americani innestavano quel grande movimento per i diritti civili conosciuto come il Sessantotto, Kirk e i suoi si trovano laddove l'uomo non si era mai spinto, contando solo sulle proprie forze e affrontando le forze ostili con la forza solo quando è minacciata la sopravvivenza. E ispirava anche invenzioni come il telefono portatile, il computer palmare e altri. E oggi si stanno facendo anche ricerche su una delle tecnologie principali di Star Trek: il teletrasporto, grazie al quale si viene teletrasportati da un posto all'altro, anche molto distante, all'istante (o quasi). Per me Kirk non era molto diverso da Ulisse. Spero non si offenderanno gli amanti della letteratura per il paragone. Ma a voi a chi fa pensare uno così furbo come Kirk che si distinse come l'unico cadetto ad essere mai riuscito a superare il problema posto nella simulazione computerizzata della Kobayashi Maru, un problema senza possibilità di soluzione? Kirk riuscì a superare la prova riprogrammando segretamente la simulazione computerizzata per poter vincere, guadagnandosi un encomio per l'originale espediente.
Vi consiglio di leggere la sua completa scheda biografica. L'omonima voce su Wikipedia. Alcune considerazioni sui cow boy delle galassie.
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categorie: cinema, letteratura, nonviolenza, costume
mercoledì, 06 giugno 2007

Interviene l'autore di Vuoto a perdere

Vi consiglio di leggere il commento che Manlio Castronuovo ha scritto per il post sulla presentazione del suo libro Vuoto a perdere (Besa Editrice). Lo ringrazio per la pubblica dichiarazione di amicizia e aggiungo che per me è una fraterna guida: ha qualche anno in più di me. Avrò modo tra qualche tempo di parlare in modo più approfondito di lui, visto anche l'interessante percorso che ha iniziato prima con la pubblicazione del libro e ora con le presentazioni dello stesso nelle quali ha voluto coinvolgere anche me per un progetto teatrale.  Alla mia cara amica e frequentatrice del blog Flora, qui conosciuta come lapardaflora, e a voi tutti lettori e commentatori voglio dire che quello di Manlio è l'esempio di un saggio scritto dal basso, leggendo tutti i documenti pubblici che ci sono sul caso. E sentendo anche alcuni testimonianze "informate sui fatti". E' un incoraggiamento, insomma, a non essere passivi nemmeno di fronte alla più imbrogliata delle matasse, come è il caso Moro. E sono convinto che è arrivato vicino alla verità. E spero per lui che possa continuare il suo lavoro e che non conosca le stesse difficoltà di Giuseppe Ferrara il cui ultimo film su Guido Rossa è stato boicottato fino a ieri. Sarà proiettato in anteprima giovedì a Roma e uscirà nelle sale dopo Ferragosto. Da non perdere l'intervista a Castronuovo oggi alle 14 al Telegiornale regionale della Puglia a Rai Tre. Più tardi e per almeno un giorno l'edizione del TGR Puglia di oggi 6 giugno dovrebbe essere disponibile sul sito del TGR.
postato da: trofimov alle ore 08:47 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: recensioni, cinema, diario, blog, teatro
mercoledì, 06 giugno 2007

Brindisi International Film Festival

"Ben 230 cortometraggi provenienti da 33 Paesi del mondo, il regista Gianni Amelio come ospite d’eccezione ed un nutrito carnet di eventi speciali. Questi gli ingredienti del nuovo Brindisi International Film Festival, un evento di respiro internazionale e dalla forte connotazione culturale, riservato alla settima arte". Questo riferisce Il Meridiano in un articolo dedicato al Brindisi International Film Festival. Esordirà con la sua Prima Edizione dal 5 al 7 luglio 2007 presso il Monumento al Marinaio d’Italia, Porto di Brindisi. Nel programma sono previsti 230 cortometraggi da 33 Paesi del mondo. Tanti auguri a questo neonato festival che si affianca al Festival del Cinema Europeo di Lecce.
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categorie: cinema
mercoledì, 30 maggio 2007

La scelta di Clara




Ho appena finito di caricare su YouTube una clip dal film L'amore ritorna di Sergio Rubini a cui ho preso parte nel 2003.  Tenevo la clip sempre nel vecchio sito e non mi decidevo mai a parlarne. Stasera mi sono incuriosito a YouTube e ho caricato questo video e un altro realizzato con il mio telefonino. Questo che vi propongo qui su è una storia a sé, non trovate? Forse dovrei parlare di quell'esperienza sul set con Rubini ma lo farò in un'altra occasione. Intanto accontentatevi della clip ;-)
postato da: trofimov alle ore 23:28 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: cinema, video
sabato, 28 ottobre 2006

Il colore di Gesù

cristo neroGesù Cristo era un ebreo ed aveva con tutta probabilità un volto semita. Era ben lontano dallo stereotipp del Gesù ariano: biondo, con gli occhi azzurri, alto. In "Color of the cross" viene interpretato da un nero come si vede nella foto qui sopra che riporta un'inquadratura del film. Gesù aveva la pelle olivastra, come ce l'hanno le popolazioni semitiche. Era scuro di pelle, con capelli ricci, barba ispida e aveva folte sopracciglia. Dovrebbe esser chiaro ormai dopo la ricostruzione del volto del figlio di Dio fatta dalla BBC e mandata in onda nel marzo del 2001.

Gesù secondo la BBC

 In Color of the cross si è scelto invece un afroamericano. Si tratta di certo di un piccolo azzardo ma è niente di fronte alla storica chirurgia plastica che in questi 2006 anni ha trasformato il volto di Gesù  peggio di quanto ha fatto Michael Jackson con la sua faccia. Poi, però, in fondo  il volto di Cristo è il volto del servo sofferente, il volto quindi di tutti gli sfruttati e torturati della storia.
postato da: trofimov alle ore 09:18 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: cinema, nonviolenza, controinformazione, vangelo

Chi sono

Utente: trofimov
Nome: Giuseppe Vitale
Dopo aver studiato a Roma la storia della "gente che fa la storia" ho conosciuto il papà di tutte le maschere della commedia dell'arte: lo Zanni. Nel 2003 ho partecipato al film L'amore ritorna con la regia di Sergio Rubini. E poi, in un seminario, ho conosciuto Dario Fo. Nel 2005 mi sono laureato in lettere e l'anno dopo ho conosciuto la figura del clown. Ora mi esercito nell'improvvisazione teatrale. Come Trofimov, ne Il Giardino dei ciliegi, mi sento sbattuto dal destino ma con il presentimento della felicità futura.

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