Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per oggi 15 febbraio 2008 “M’illumino di meno”, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
LONDRA - Lo "sviluppo sostenibile" può essere stato al centro dei discorsi di molti politici in questi ultimi tempi ma, secondo un recente studio, il paese dove lo si può vedere realizzato è uno solo: Cuba. Una ricerca del Global Footprint Network, ripresa dal settimanale britannico New Scientist, ha infatti messo a confronto le condizioni di vita (in termini di Pil individuale, istruzione, sanità, aspettativa di vita, ecc.) di 93 paesi con la loro "impronta ecologica", un indice che misura l'impatto ambientale dello stile di vita di una determinata nazione.
Caro Beppe,
a San Paolo del Brasile il sindaco Gilberto Kassab si è deciso a togliere e vietare la pubblicità abusiva e già che c'era ha vietato qualsiasi forma di pubblicità murale in città. E' una decisione storica che va di pari passo con quella adottata altrove di limitare e vietare l'accesso delle auto nei centri storici e costruire solo parcheggi periferici o di cintura. L'inquinamento cittadino e naturalmente atmosferico, ma anche acustico e visivo. e se gli spazi elle città sono occupati massicciamente dagli stereotipi pubblicitari, esse diventano tutte uguali.
Sono andato a dare un'occhiata, ieri pomeriggio, a Tuttaunaltracosa - Solidaria, la fiera nazionale del commercio equo e solidale che quest'anno si è tenuta a Galatina (Lecce). Un bell'azzardo realizzare una fiera così di nicchia e che ha bisogno di essere allestita in grandi città per avere un po' di frequentatori in una piccola cittadina del Salento. L'impressione per me salentino, che ho fatto 75 km per arrivarci, è stata quella di chi si stava recando in un posto isolato, non agevole da raggiungere per via della cronica mancanza di segnaletica in tutto il Salento aggravata da alcuni lavori di rifacimento delle strade. Non oso immaginare cosa ha provato chi arrivava da più lontano. Eppure gli infaticabili operatori venuti dal centro, dal nord Italia e persino dall'estero erano lì con tutto il bagaglio di giustizia sociale che il commercio equo (CE) porta sempre con sé. E con tante merci da molte parti del mondo realizzate da lavoratori adulti (e non da bambini) e per cui ricevono il giusto compenso.
Sono stato un po' lontano in quest'ultimo anno dal CE, a partire proprio dalla mia partecipazione alla edizione scorsa di Solidaria quando partecipai come espositore, tenni il mio spettacolo e tenni una lezione-spettacolo sulla decolonizzazione dell'immaginario collettivo. Me ne sono occupato, infatti, per qualche anno gestendo una Bottega del mondo e promuovendo incontri e iniziative. Ma spero di tornare ad occuparmi di educazione alla mondialità attraverso il teatro. Un'idea potrebbe essere fare teatro con gli immigrati. Un'altra decolonizzare le menti e i corpi dei nostri ragazzi nelle scuole come ho già iniziato a fare. E continuare a raccontare la nostra cultura popolare, che ha tantissimo da dire. Non a caso ieri in fiera ho visto una riproduzione della cappella di San Paolo nella chiesa di Galatina dove le tarantate e i tarantati andavano a chiedere la grazia di essere liberati dal morso della taranta.
Questa mattina Beppe Grillo nel suo ultimo post predica la diminuzione della popolazione in Italia. A suo dire il fatto che il numero di abitanti della penisola si riduca a 50 milioni, ad esempio, non è un tabù. Questo perché ritiene che l'italia è satura di abitanti e che quindi invece di immigrati ha bisogno di flussi migratori verso paese come Canada, Svezia e Australia magari dove l'impronta ecologica (il rapporto tra consumi e popolazione) è migliore della nostra. Che Beppe Grillo sia diventato malthusiano? Che si sia messo cioè a predicare metodi per il controllo delle nascite e magari a giustificare questa teoria demografica che finisice con il giustificare guerre e carestie e che dimentica sia le capacità creative dell'uomo sia la solidarietà? Confesso di essere sorpreso per questo post di Beppe anche perché finisce con il giustificare la chiusura nei confronti degli immigrati, peggio di quanto hanno fatto Bossi e Fini. Quel "comunista" di Giovanni Paolo II ce lo ha ricordato molte volte: il mondo ha risorse più che sufficienti per tutti. E se non siamo generosi, se non diamo la vita e se non accogliamo che ci stiamo a fare al mondo? A questo punto meglio sarebbe per noi estinguerci, come i dinosauri!
Bovini gonfiati con cancerogeni negli allevamenti di Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia: questo è avvenuto in 21 allevamenti negli ultimi due anni almeno. E chissà quante volte abbiamo mangiato quella carne. Altro che Unabomber! Qui si tratta di un attentato collettivo contro gli italiani paragonabile solo a quello che avvenne diversi anni fa con i morti per il metanolo nel vino. Solo che è meno documentabile. Bisognerebbe prendere tutti gli italiani e vedere dalle analisi tutte le schifezze che sono finite nel loro sangue, nei loro muscoli, nelle loro ossa, nel loro cervello... Dove sei carissimo Jose Bovè? Non è possibile andare avanti così. Bisogna smontare pezzo per pezzo questo tipo di allevamenti, i supermercati che commerciano quella carne e i fast food che ce la rifilano nei pezzi di paglia gonfiata che sembrano panini. Perché siamo così idioti che continuiamo ad ammazzarci in questo modo? Mi piacerebbe una mattina andare con cacciaviti, pinze e tenaglie andare a smontare, senza fracassarlo, il reparto alimentari del centro commerciale, proprio come ha fatto un giorno questo agricoltore e allevatore francese che si vede qui a fianco. Non chiedo molto: solo degli allevamenti dove si dia del buon cibo agli animali e dove non siano costretti a vivere in un metro quadro ciascuno con la luce sempre accesa come avviene per i polli perché producano più uova. Basta porcherie che ci uccidono!
Forse Veltroni ha letto la mia lettera ;-) Forse gli sono venuti i rimorsi dopo la bugia sulla visita in Colombia che doveva fare agli stabilimenti della Coca Cola per stabilire la verità sulle persecuzioni e sulle uccisioni di sindacalisti. Si vede che la giornata di Boicottaggio contro la Coca Cola del 22 luglio ha avuto effetto, una volta tanto. Veltroni formerà un “Comitato Verità e Giustizia su Coca-Cola” e a Settembre individuerà 15 persone di sua fiducia da inviare in Colombia per la realizzazione di un’inchiesta autonoma e indipendente sulla multinazionale. In verità aveva promesso che ci sarebbe andato lui di persona ma almeno sta inviando qualcuno.
Caro Walter Veltroni,
le promesse si mantengono. A cosa ti servono il flirt con Alex Zanotelli, i tuoi viaggi in Africa e il tuo buonismo se prometti e non mantieni? Perché il 7 novembre 2005 in Campidoglio prometti che a Marzo saresti andato negli stabilimenti della Coca Cola in Colombia ma poi non ci vai? Perché non leggi le email di protesta e non ascolti parlamentari e sindacalisti che stanno protestado per questa tua presa per i fondelli?
Lo sai, vero, che il 22 luglio c'è la Terza Giornata internazionale di Boicottagio contro la Coca Cola che dal 1994 ad oggi ha ammazzato 8 sindacalisti, ne ha cacciati 48 e ne ha fatti incarcerare 3 con false accuse? Secondo te perché questa multinazionale è finita sotto processo negli Stati Uniti? Ma tu, caro Veltroni, sei bravo e buono e ti sei offerto come mediatore durante la protesta della Rete di Boicottaggio della Coca Cola per il passaggio della fiaccola olimpica da Roma dei giochi invernali di Torino. Ma noi, che non siamo buoni come te, sospettiamo che lo hai fatto perché la Coca Cola ti darà tanti bei soldini per la candidatura alle olimpiadi di Roma. Per questo pensiamo che non sei andato in Colombia.
Ma stai tranquillo perché sei in buona compagnia magari nello stesso salotto buono con Fausto Bertinotti che, pure, ci poteva andare lui in Colombia. Ma si sa, il neo presidente della Camera la Coca Cola non la digerisce, preferisce il chinotto. Ti consiglio di dare un'occhiata alla petizione perché vi hanno aderito il tuo amato Padre Alex Zanotelli, che non flirta più con te, e Sabina Guzzanti. Ora come farai? Diranno che non sei amico di Zanotelli e, peggio ancora, che non sei amico di chi fa satira come la Guzzanti. Ci manca solo Beppe Grillo, vero?
La pubblicità non la guarda più nessuno. Tutti cambiamo canale quando arriva. Tanto che la pubblicità è in crisi, anzi è ormai collassata. La Philips ha quindi pensato di bloccare il tasto che impedisce la registrazione della pubblicità nei suoi videoregistratori. E gli operatori americani sono pronti a usarlo. Quindi gli americani presto non potranno saltare la pubblicità quando registreranno i loro programmi preferiti. E presto credo che non protranno cambiare canale in tv quando ce la pubblicità. La pubblicità per forza, quindi, anche se non la vuoi. Gli spot non funzionano più e allora li blindano, te li appioppano, te lo tirano dietro. E' come tentare di resuscitare un morto. Solo un tale duemila anni fa ci riuscì senza televisione, radio, internet, giornali. Era uno che usava un mezzo poverissimo: la parabola.