giardinodeiciliegi

Tutto il mondo è il nostro giardino.
venerdì, 15 febbraio 2008

M'illumino di meno

clipped from www.clarita.it
 

Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per oggi 15 febbraio 2008 “M’illumino di meno”, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

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categorie: buone notizie, consumo critico, buone idee
venerdì, 05 ottobre 2007

Cuba l'unico paese sostenibile

clipped from www.ansa.it
LONDRA - Lo "sviluppo sostenibile" può essere stato al centro dei discorsi di molti politici in questi ultimi tempi ma, secondo un recente studio, il paese dove lo si può vedere realizzato è uno solo: Cuba. Una ricerca del Global Footprint Network, ripresa dal settimanale britannico New Scientist, ha infatti messo a confronto le condizioni di vita (in termini di Pil individuale, istruzione, sanità, aspettativa di vita, ecc.) di 93 paesi con la loro "impronta ecologica", un indice che misura l'impatto ambientale dello stile di vita di una determinata nazione.
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postato da: trofimov alle ore 23:39 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: ambiente, consumo critico
lunedì, 20 agosto 2007

La nuova città

clipped from www.beppegrillo.it
Caro Beppe,
a San Paolo del Brasile il sindaco Gilberto Kassab si è deciso a togliere e vietare la pubblicità abusiva e già che c'era ha vietato qualsiasi forma di pubblicità murale in città. E' una decisione storica che va di pari passo con quella adottata altrove di limitare e vietare l'accesso delle auto nei centri storici e costruire solo parcheggi periferici o di cintura. L'inquinamento cittadino e naturalmente atmosferico, ma anche acustico e visivo. e se gli spazi elle città sono occupati massicciamente dagli stereotipi pubblicitari, esse diventano tutte uguali.
 Così scrive oggi l'architetto Renzo Piano a Beppe Grillo. Il sindaco di San Paolo forse non lo sa ma sta fondando la nuova città. E' molto di più di un'operazione di pulizia. E' la città del futuro questa in cui lo spazio è di nuovo a misura d'uomo. Una città in cui la differenza tornerà e la farà di nuovo l'architettura.
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categorie: buone notizie, advertising, consumo critico, buone idee
giovedì, 19 luglio 2007

La pubblicità dentro il tuo computer

"La cartuccia della tua stampante sta per esaurirsi... c'è un'offerta speciale di cartucce d'inchiostro". Potrebbe suonare così il prossimo alert che potremmo ricevere quando stiamo per stampare qualcosa e la cartuccia d'inchiostro sta per terminare. Oppure: "ci sono dei problemi al file di registro del tuo pc... acquista il software per risolverli". Oppure ancora: "Lo spazio sul tuo hard disk è esaurito. Acquista un altro computer con l'offerta speciale". E tutto questo grazie alla favolosa idea della Microsoft di integrare la pubblicità con il sistema operativo.  In questo modo la Microsoft scandaglierà per bene tutti i nostri dati privati e ci sparerà uno spot per ogni informazione che trova. Persino i documenti in word saranno scandagliati parola per parola... così se scrivo la parola vino ecco un'offerta speciale di bottiglie, se parlo di cani ecco tutto un armamentario di croccantini, spray anti-pulci e cuccie iper-tecnologiche. O se parlo della mamma ecco tutta una serie di fantastiche idee per la festa della mamma.
Ma qual'è il beneficio per l'utente di tutto questo? "Il beneficio per l'utente è la percezione che gli ads siano più rilevanti e, per questo, diversi da una interruzione. Il beneficio per il fornitore di ads è una maggiore focalizzazione ed una più alta possibilità di trasformare il messaggio in una vendita reale". Complimenti vivissimi. Io non installerò più alcun aggiornamento della Microsoft e passerò a Linux il prima possibile. Ci state intossicando la vita con gli spot, con la pubblicità rifilata dappertutto. Per fortuna abbiamo ancora qualche possibilità di evitare la pubblicità, soprattutto online.
postato da: trofimov alle ore 08:22 | link | commenti | commenti
categorie: advertising, consumo critico
lunedì, 18 giugno 2007

Il Commercio Equo e il morso della taranta

Tuttaunaltracosa 2007 - InternoSono andato a dare un'occhiata, ieri pomeriggio, a Tuttaunaltracosa - Solidaria, la fiera nazionale del commercio equo e solidale che quest'anno si è tenuta a Galatina (Lecce). Un bell'azzardo realizzare una fiera così di nicchia e che ha bisogno di essere allestita in grandi città per avere un po' di frequentatori in una piccola cittadina del Salento. L'impressione per me salentino, che ho fatto 75 km per arrivarci, è stata quella di chi si stava recando in un posto isolato, non agevole da raggiungere per via della cronica mancanza di segnaletica in tutto il Salento aggravata da alcuni lavori di rifacimento delle strade. Non oso immaginare cosa ha provato chi arrivava da più lontano. Eppure gli infaticabili operatori venuti dal centro, dal nord Italia e persino dall'estero erano lì con tutto il bagaglio di giustizia sociale che il commercio equo (CE) porta sempre con sé. E con tante merci da molte parti del mondo realizzate da lavoratori adulti (e non da bambini) e per cui ricevono il giusto compenso.
Questa è la seconda edizione  della fiera del CE al sud Italia che quest'anno è coincisa con la fiera nazionale. E quindi rispetto all'anno scorso c'erano molti più operatori e quindi oltre al padiglione interno la fiera si estendeva anche al piazzale esterno.
Tuttaunaltracosa 2007 - EsternoSono stato un po' lontano in quest'ultimo anno dal CE, a partire proprio dalla mia partecipazione alla edizione scorsa di Solidaria quando partecipai come espositore, tenni il mio spettacolo e tenni una lezione-spettacolo sulla decolonizzazione dell'immaginario collettivo. Me ne sono occupato, infatti, per qualche anno gestendo una Bottega del mondo e promuovendo incontri e iniziative. Ma spero di tornare ad occuparmi di educazione alla mondialità attraverso il teatro. Un'idea potrebbe essere  fare teatro con gli immigrati. Un'altra decolonizzare le menti e i corpi dei nostri ragazzi nelle scuole come ho già iniziato a fare. E continuare a raccontare la nostra cultura popolare, che ha tantissimo da dire. Non a caso ieri in fiera ho visto una riproduzione della cappella di San Paolo nella chiesa di Galatina dove le tarantate e i tarantati andavano a chiedere la grazia di essere liberati dal morso della taranta.
Riproduzione della cappella di San Paolo
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categorie: economia, pace, nonviolenza, consumo critico, commercio equo
sabato, 28 aprile 2007

La deriva malthusiana di Beppe Grillo

Questa mattina Beppe Grillo nel suo ultimo post predica la diminuzione della popolazione in Italia. A suo dire il fatto che il numero di abitanti della penisola si riduca a 50 milioni, ad esempio, non è un tabù. Questo perché ritiene che l'italia è satura di abitanti e che quindi invece di immigrati ha bisogno di flussi migratori verso paese come Canada, Svezia e Australia magari dove l'impronta ecologica  (il rapporto tra consumi e popolazione) è migliore della nostra. Che Beppe Grillo sia diventato malthusiano? Che si sia messo cioè a predicare metodi per il controllo delle nascite e magari a giustificare questa teoria demografica che finisice con il giustificare guerre e carestie e che dimentica sia le capacità creative dell'uomo sia la solidarietà? Confesso di essere sorpreso per questo post di Beppe  anche perché finisce con il giustificare la chiusura nei confronti degli immigrati, peggio di quanto hanno fatto Bossi e Fini.  Quel "comunista" di Giovanni Paolo II ce lo ha ricordato molte volte: il mondo ha risorse più che sufficienti per tutti. E se non siamo generosi, se non diamo la vita e se non accogliamo che ci stiamo a fare al mondo? A questo punto meglio sarebbe per noi estinguerci, come i dinosauri!
postato da: trofimov alle ore 10:58 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: ambiente, economia, consumo critico
lunedì, 12 marzo 2007

Gli allevamenti che uccidono

BoveBovini gonfiati con cancerogeni negli allevamenti di Veneto, Emilia  Romagna, Toscana e Lombardia: questo è avvenuto in 21 allevamenti negli ultimi due anni almeno. E chissà quante volte abbiamo mangiato quella carne.  Altro che Unabomber! Qui si tratta di un attentato collettivo contro gli italiani paragonabile solo a quello che avvenne diversi anni fa con i morti per il metanolo nel vino. Solo che è meno documentabile. Bisognerebbe prendere tutti gli italiani e vedere dalle analisi tutte le schifezze che sono finite nel loro sangue, nei loro muscoli, nelle loro ossa, nel loro cervello... Dove sei carissimo Jose Bovè? Non è possibile andare avanti così. Bisogna smontare pezzo per pezzo questo tipo di allevamenti, i supermercati che commerciano quella carne e i fast food che ce la rifilano nei pezzi di paglia gonfiata che sembrano panini. Perché siamo così idioti che continuiamo ad ammazzarci in questo modo? Mi piacerebbe una mattina andare con cacciaviti, pinze e tenaglie andare a smontare, senza fracassarlo, il reparto alimentari del centro commerciale, proprio come ha fatto un giorno questo agricoltore e allevatore francese che si vede qui a fianco. Non chiedo molto: solo degli allevamenti dove si dia del buon cibo agli animali e dove non siano costretti a vivere in un metro quadro ciascuno con la luce sempre accesa come avviene per i polli perché producano più uova. Basta porcherie che ci uccidono!
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categorie: cronaca, consumo critico
martedì, 25 luglio 2006

Verità e Giustizia su Coca Cola

cocacolaForse Veltroni ha letto la mia lettera ;-) Forse gli sono venuti i rimorsi dopo la bugia sulla visita in Colombia che doveva fare agli stabilimenti della Coca Cola per stabilire la verità sulle persecuzioni e sulle uccisioni di sindacalisti. Si vede che la giornata di Boicottaggio contro la Coca Cola del 22 luglio ha avuto effetto, una volta tanto. Veltroni formerà un “Comitato Verità e Giustizia su Coca-Cola” e a Settembre individuerà 15 persone di sua fiducia da inviare in Colombia per la realizzazione di un’inchiesta autonoma e indipendente sulla multinazionale. In verità aveva promesso che ci sarebbe andato lui di persona ma almeno sta inviando qualcuno.
postato da: trofimov alle ore 08:36 | link | commenti | commenti
categorie: consumo critico
mercoledì, 19 luglio 2006

Veltroni il Buono

Veltroni il buonoCaro Walter Veltroni,

le promesse si mantengono. A cosa ti servono il flirt con Alex Zanotelli, i tuoi viaggi in Africa e il tuo buonismo se prometti e non mantieni? Perché il 7 novembre 2005 in Campidoglio prometti che a Marzo saresti andato negli stabilimenti della Coca Cola in Colombia ma poi non ci vai? Perché non leggi le email di protesta e non ascolti parlamentari e sindacalisti che stanno protestado per questa tua presa per i fondelli?

Lo sai, vero, che il 22 luglio c'è la Terza Giornata internazionale di Boicottagio contro la Coca Cola che dal 1994 ad oggi ha ammazzato 8 sindacalisti, ne ha cacciati 48 e ne ha fatti incarcerare 3 con false accuse? Secondo te perché questa multinazionale è finita sotto processo negli Stati Uniti? Ma tu, caro Veltroni, sei bravo e buono e ti sei offerto come mediatore durante la protesta della Rete di Boicottaggio della Coca Cola per il passaggio della fiaccola olimpica da Roma dei giochi invernali di Torino. Ma noi, che non siamo buoni come te, sospettiamo che lo hai fatto perché la Coca Cola ti darà tanti bei soldini per la candidatura alle olimpiadi di Roma. Per questo pensiamo che non sei andato in Colombia.

Ma stai tranquillo perché sei in buona compagnia magari nello stesso salotto buono con Fausto Bertinotti che, pure, ci poteva andare lui in Colombia. Ma si sa, il neo presidente della Camera la Coca Cola non la digerisce, preferisce il chinotto. Ti consiglio di dare un'occhiata alla petizione perché vi hanno aderito il tuo amato Padre Alex Zanotelli, che non flirta più con te, e Sabina Guzzanti. Ora come farai? Diranno che non sei amico di Zanotelli e, peggio ancora, che non sei amico di chi fa satira come la Guzzanti. Ci manca solo Beppe Grillo, vero?

postato da: trofimov alle ore 10:19 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: consumo critico
martedì, 11 luglio 2006

La parabola della pubblicità

telecomando (foto di fazen)La pubblicità non la guarda più nessuno. Tutti cambiamo canale quando arriva. Tanto che la pubblicità è in crisi, anzi è ormai collassata. La Philips ha quindi pensato di bloccare il tasto che impedisce la registrazione della pubblicità nei suoi videoregistratori. E gli operatori americani sono pronti a usarlo. Quindi gli americani presto non potranno saltare la pubblicità quando registreranno i loro programmi preferiti. E presto credo che non protranno cambiare canale in tv quando ce la pubblicità. La pubblicità per forza, quindi, anche se non la vuoi. Gli spot non funzionano più e allora li blindano, te li appioppano, te lo tirano dietro. E' come tentare di resuscitare un morto. Solo un tale duemila anni fa ci riuscì senza televisione, radio, internet, giornali. Era uno che usava un mezzo poverissimo: la parabola.
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categorie: comunicazione, advertising, consumo critico

Chi sono

Utente: trofimov
Nome: Giuseppe Vitale
Dopo aver studiato a Roma la storia della "gente che fa la storia" ho conosciuto il papà di tutte le maschere della commedia dell'arte: lo Zanni. Nel 2003 ho partecipato al film L'amore ritorna con la regia di Sergio Rubini. E poi, in un seminario, ho conosciuto Dario Fo. Nel 2005 mi sono laureato in lettere e l'anno dopo ho conosciuto la figura del clown. Ora mi esercito nell'improvvisazione teatrale. Come Trofimov, ne Il Giardino dei ciliegi, mi sento sbattuto dal destino ma con il presentimento della felicità futura.

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